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DIFFUSIONE DEI FORASACCO nel 1700 e nel 1800
Mentre a Gazzo si era formato un consistente nucleo di Forasacchi, si ha notizia che anche a Carturo , nel territorio padovano, nello stesso periodo si era insediato un piccolo gruppo. Un certo Forasacco Pellegrino, nato intorno al 1652, visse fino al 1717 morendo a 65 anni. Un suo figlio, Giobatta, dal 1° matrimonio, con Laura Feltrin, ebbe Giacoma, morta in tenera età nel 1718, e dal 2° matrimonio, con Giulia Formenti, nacque Pellegrino, morto nel 1722 a pochi mesi di vita. Oltre a queste piccole notizie non sappiamo più nulla. Il fatto, però, che a Isola di Carturo (ora Isola Mantegna) vivevano altre famiglie Forasacco, si può pensare che tra loro ci fossero dei legami di parentela, oltre che di vicinanza. Inoltre, si potrebbe azzardare che Pellegrino fosse un diretto discendente di quel Francesco, che nato nel 1624 da MICHELE (1598) ebbe unasua discendenza, sviluppatasi parallelamente a quella più grande e insediatasi nei paesi vicini a Gazzo e Grossa.
Occorre, ancora, notare, che in questo periodo e attorno al ramo ufficiale, come è stato appena detto, vivevano anche altri Forasacco, probabilmente appartenenti a rami secondari. Forse, proprio da questi e a causa di fenomeni di trasmissione parlata e scritta, non sempre controllata e corretta, dei nomi e dei cognomi, il cognome Forasacco diventa Forasacchi. Attualmente, per esempio, nella zona di Firenze e in quella di Bologna vivono alcune famiglie con il cognome Forasacchi. Sembra di poter dire che esso ha origine nel 1700 o 1800, quando alcuni Forasacco emigrarono verso il centro Italia e quando al momento di fissare "pubblicamente" il cognome, non si è fatta molta attenzione, come si esigerebbe oggi, nel controllare quale cognome veniva trascritto.
Va detto, comunque, a titolo di curiosità e anche per completare questa considerazione, che oggi (estate dell'anno 2000) le famiglie con il cognome Forasacco in Italia sono 110, e 6 quelle che portano il cognome Forasacchi. Nello stesso tempo è fin troppo evidente che il cognome Forassacco, a Reggio Emilia, riferito a una componente i cui fratelli sono tutti Forasacco, è dovuto a una trascrizione errata nei registri anagrafici del comune.
Altre fonti, però, trasmesseci oralmente, sembra che i Forasacco provenissero dalle parti di Chioggia, e poi diffusisi nell'attuale alta padovana. Ma, il dato principale è che, secondo i documenti custoditi negli archivi parrocchiali di Gazzo, Villalta, Grossa e Carturo, i Forasacco, a partire dal 1500, sono sempre stati residenti nell'attuale comune di Gazzo, salvo qualche eccezione, come nel caso del ramo di Pellegrino, che si era insediato a Carturo. Il ramo principale, pertanto, comprendente anche il filone di Forasacco Tullio e Angelo, è vissuto e si è sviluppato a Gazzo e nei paesi immediatamente vicini.
La grande diffusione dei Forasacco si ebbe dopo il 1740, con il matrimonio di Bernardo Forasacco di Gazzo e Francesca Pilan di Grossa, avvenuto nel 1733. Dalla loro unione nacquero almeno 15 figli, di cui parecchi deceduti nell'infanzia o in tenerissima età. Ma i due figli che ebbero maggior successo, furono Giobatta, iniziatore del ramo di Tullio Forasacco, e Andrea, che fu il capostipite forse del ramo più grosso, soprannominato "dei Forasacheti", intendendo, così, i Forasacco meno abbienti, i "poareti". Non si possono dimenticare, però, altri due fratelli di Giobatta e di Andrea, che si chiamavano Michele Girolamo e Antonio, anch'essi fondatori di altrettanti rami, sviluppatisi molto probabilmente nei paesi vicini a Gazzo e Grossa, come Carturo, Ospitale, Carmignano, Isola, Presina... o in altri paesi ancora. Ma, non disponendo, purtroppo, di nessun'altra documentazione, non è possibile saperne di più : in ogni caso si può ritenere che quei rami non siano del tutto estinti.
Come si è accennato, i due grandi rami dei Forasacco, cioè quello di Giobatta e quello di Andrea, si erano insediati stabilmente nel comune di Gazzo. Andrea, però, sposandosi, andò ad abitare a Grossa, probabilmente insieme al fratello Giacomo che si era già sposato nel 1772 con Maria Priore. Pare che a Grossa i Forasacco ci rimanessero fino alla seconda metà del 1800, mentre invece a Gazzo restava il ramo di Giobatta, anch'esso compatto, fino alla metà del 1800, quando alcuni nuclei dovettero emigrare verso altri paesi. Così, mentre a Gazzo cresceva la discendenza di Giobatta del ramo di Tullio, a Grossa si sviluppava quella di Andrea, insieme a quella di qualche figlio e pronipote di Giobatta, creando, così, una tale ramificazione dei vari gruppi da far ingenerare spesso un po' di confusione per la loro individuazione.