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vita dei Forasacco

la storia
 



LA VITA DEI FORASACCO

 
 

I FORASACCO NELLA VITA CIVILE

Come le altre famiglie del paese, anche i Forasacco diedero il loro contributo alla vita civica. Nelle varie fasi delle vicissitudini storico - politiche del tempo, uno dei sacrifici più grandi richiesti alle famiglie era la chiamata al servizio militare, che non durava qualche anno ma molto di più. Ognuno può immaginare quanto sacrificio, quanta sofferenza, per tutti quei nostri antenati combattenti nelle varie guerre che coinvolsero la terra padovano-vicentina e, in particolare, il territorio di Gazzo, in questi tre o quattro secoli trascorsi. Molti, poi, venivano chiamati alle armi improvvisamente, senza preavviso, e in attività lavorativa e, alle volte, già sposati  e con figli a carico, costretti a subire, a sop-portare e anche a morire per cause politico-patriottiche.
  Meritano un doveroso ricordo le figure eroiche dei soldati Forasacco Rotilio di Andrea (+ nel 1917 a 19 anni) e Forasacco Virginio di Bernardo, morti nella prima guerra mondiale o successivamente a causa di essa. Fu per molti anni combattente, riuscendo alla fine a salvare la propria vita, Bernardo Forasacco (Ninìn), che sull'Altopiano di Asiago, sul Carso, in Libia e in Abissinia si distinse per l'attaccamento al dovere e per il coraggio nel servire la Patria. Il libro "La mia guerra", Editrice Moro 1989, diario di Michele Baratto di Crespano, scritto da Tino Scrimin, racconta in alcuni passi la cronaca di ore di battaglia trascorse insieme, dai due amici-compagni Michele Baratto e Bernardo Forasacco. (Si veda la pagina riportata nelle edizioni precedenti).
  Molti altri Forasacco combatterono al fronte e parecchi ne ricordano i terribili momenti sotto le armi. Nella seconda guerra mondiale combatté, per tutta la sua durata, dal 1939 al 1945, Adolfo Forasacco di Dueville, oggi onorato con il titolo di "cavaliere" . Combatté in guerra anche suo fratello Lorenzo, e poi anche  i fratelli Pompeo, Remigio, Carlo e Giuseppe, del ramo di Udine. Una storia tutta particolare che merita attenzione è quella vissuta da  Rotilio Forasacco, di Ninìn, ora residente a Mezzane (VR), che nel suo Diario di prigionia "Voglia di vita", racconta con dovizia di particolari i giorni dei rastrellamenti nazisti e gli spostamenti nei campi di concentramento in Germania fino alla sua liberazione.

LA RELIGIOSITA' DEI FORASACCO

Mi è molto caro, a questo punto, poter mettere in risalto un aspetto significativo della vita dei Forasacco : l'aspetto religioso. I Forasacco erano profondamente attaccati alla parrocchia e alle opere di religione. Partecipavano alla vita della parrocchia e si rendevano costantemente disponibili alle opere caritative. Forasacco Michele di Bernardo, per esempio, quello che sposò Maddalena Parolari nel 1781, tenne a battesimo e a cresima una ventina di bambini e ragazzi, figli di amici e compari benestanti, ma anche figli di famiglie povere o orfani. Anche sua moglie, Maddalena, fu madrina di altrettante fanciulle, e così pure si distinsero Andrea e Giobatta, fratelli di Michele, e le loro rispettive consorti.

L'INDOLE DEI FORASACCO


  Sembrano tre le caratteristiche principali che contraddistinguono i Forasacco.
Anzitutto la dinamicità e la laboriosità : lo dimostrano le disparate attività nel campo economico : agricoltura intensiva , artigianato (falegnami, sarti), e commercio (negozi, agenti di commercio, mediatori...).
  Una seconda nota è data dalla serietà e onestà, doti che richiamano e polarizzano l'attenzione di tutto un paese, il quale, a sua volta, risponde consegnando completamente nelle loro mani la stima e la fiducia eleggendoli a loro rappresentanti in molti organismi, sia pubblici  e sociali, che economici.
  La terza nota, infine, è la disponibilità o apertura d'animo, che ispira e conquista subito la completa fiducia di chi li avvicina. I "Forasacheti", come venivano nominati bonariamente una volta, sono sempre stati benvisti e benvoluti da tutti, anche perché un piatto di minestra non l' hanno mai rifiutato a nessuno.



 
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