panorama storico - il sito della Grande Famiglia dei Forasacco

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PANORAMA STORICO SUI FORASACCO.
LE ORIGINI

 
 

Le origini dei Forasacco risalgono al 1500. Le prime notizie certe si hanno nel 1590, quando un bambino di nome Bartolomeo Forasacco viene battezzato a Villalta, che in quel tempo era la parrocchia matrice delle parrocchie di Lanzè, Grossa, Gaianigo e anche di Gazzo. Poiché tutto il territorio era terreno da disboscare e da bonificare, ogni attività di religione veniva impostata dalla Pieve di San Pietro in Gu ("gu" da guado¸ perché attraversato da un ramo del fiume Brenta; per questo ora c'è Barche). Poiché questa chiesa, per l'impervietà delle strade non era facilmente raggiungibile,  fu costituita come parrocchia filiale o succursale la chiesa di Villalta. Pertanto gli abitanti di questi piccoli paesi, per tutto ciò che riguardava la vita religiosa, dovevano rivolgersi a Villalta. Di conseguenza anche i Forasacco per battesimi, cresime, funerali e altre cerimonie dovettero frequentare Villalta. Tutto questo avvenne fino al 1670 circa, quando, cioè, "Gazo" riprese ad essere chiesa parrocchiale autonoma con la venuta di un nuovo parroco o rettore.
  In particolare, nei registri parrocchiali di Villalta si è trovato che oltre a Bartolomeo, nato il 27 marzo 1590 e figlio di Stefano, nel 1599 erano registrate le nascite di Zuani (Giovanni) figlio di Girolamo e di Michele figlio di Bernardino Forasacco,  padre, a sua volta, anche di Girolamo (del 1602), e di Stefano (del 1603).
Questi bambini "Furasacho" erano nati "al Gazo" e battezzati, come abbiamo accennato, nella parrocchiale di Villalta.
  Quello che in effetti appare il capostipite diretto di tutti i rami e le discendenze dei Forasacco di oggi, è MICHELE, padre di Antonio, nato nel 1634 e morto a 93 anni nel 1728, di cui riferisce molto chiaramente un registro della parrocchia di Gazzo. Da questo Antonio proviene Michele Girolamo (1680-1747), quello che, come accenneremo più avanti, era conosciuto come "possidente", cioè con prerogative signorili o nobiliari.
  Si può osservare, a questo punto, quasi con stupore, come dal 1500 il cognome Forasacco, sia pur con qualche piccola variazione, sia stato tramandato  intatto fino ad oggi; e soprattutto meraviglia il fatto che si tratta di un cognome ben definito come tale già nel 1500, periodo in cui generalmente tutti i cognomi incominciano a formarsi per poi stabilizzarsi nei secoli successivi. Infatti, il parroco di Villalta, nel 1590, scriveva "Furasacho", ma negli atti di nascita di Michele, del 1598 e di  Girolamo del 1602, già era ben definito  il cognome "Forasaco", anche se appariva  con una sola "c". In un documento notarile del 1584, scritto in latino (custodito presso uno studio notarile di Cittadella), si legge :
"Valentino..Forasachis", "Domenicus Forasacco", "domini fratres de Forasachis", Dominum Baptistam Forasacco, "...de Forasachis"...


 
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